mercoledì 13 aprile 2011

PRESENTAZIONE POLO CIVICO PER RAVENNA





Da sin: Paolo Randi (Pensionati), Luca Rosetti (Lista del Mare), Maurizio Montanari (La Vedetta), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Marco Laghi (Ravenna in Web), Gianfranco Spadoni (Candidato Presidente della Provincia)



POLO CIVICO PER RAVENNA 
Candidato sindaco Alvaro Ancisi

Il 4 aprile scorso, rappresentai alle formazioni civiche intenzionate a presentarsi alle prossime elezioni comunali l’opportunità di collegarsi, rinunciando al proprio candidato sindaco, con Lista per Ravenna. In tal caso, infatti, non vale lo sbarramento del 3 per cento dei voti e, per il meccanismo dei resti, può bastare di meno per eleggere un consigliere. Formulai questa apertura come soluzione tecnica per non disperdere voti ed anzi per metterli a frutto con qualche probabilità di successo. Questa proposta è stata raccolta da tre liste: Pensionati, Lista del Mare e Ravenna in Web, le due ultime rinunciando a propri candidati sindaci già annunciati rispettivamente nelle persone di Luca Rosetti e Marco Laghi. L’adesione dei Pensionati (lista storica presente nelle elezioni nazionali ed europee) è avvenuta attraverso Paolo Randi, indicato come capolista. Si è avuta una convergenza non solo tecnica, ma anche politico-programmatica, sulla base del “Progetto Ravenna 2006-2011, proposta di Lista per Ravenna per il buon governo del Comune”. Questo ha consentito di dare all’accordo la veste di un Polo Civico per Ravenna, che, parallelamente al polo dei partiti di centro-destra, si batte per l’alternativa alla maggioranza di sinistra, egemonizzata dal PD, che, governando Ravenna da 41 anni, ha fatto largamente il suo tempo.
La Lista del Mare – ha detto Luca Rosetti - ritiene prioritario che, per potere superare la crisi economica, tutte le località rivierasche siano riqualificate, attraverso un forte slancio imprenditoriale del settore turistico e aggregando una filiera di marchio, prodotto dalla collaborazione consortile fra operatori. Per sostenere il rilancio dell’economia sul litorale, puntiamo ad eleggere un nostro rappresentante in consiglio comunale. Non avendo la certezza di poter superare lo sbarramento, abbiamo deciso di collegarci alla candidatura a sindaco di Ancisi e a Lista per Ravenna. In tal modo, i voti conseguiti sul nostro simbolo non andranno sprecati, evitando di fare un regalo alla coalizione che ha retto il Comune fino ad oggi”.
I “Pensionati” hanno deciso da subito di sostenere, con la propria lista, la candidatura a sindaco di Ancisi, sottoscrivendo il programma di Lista per Ravenna. “Abbiamo creduto” – ha affermato Paolo Randi – “nella ‘mente storica’ del Comune di Ravenna, che si batte da sempre a difesa dei cittadini con onestà, passione e buon senso civico. Gli elettori lo hanno sempre sostenuto e lo sostengono con grandi numeri, apprezzandone la disponibilità a rapportarsi direttamente con loro e ad ascoltarli. Un impegno programmatico su cui ci siamo particolarmente sensibili è il sostegno alle famiglie che si fanno carico dei propri cari, anziani e diversamente abili”. Ricordando di avere creduto in Matteucci nelle elezioni del 2006, collegando la propria lista alla sua candidatura a sindaco, Randi si è detto molto deluso del suo operato, che definisce “fallimentare” e delle inadempienze che ha commesso rispetto agli impegni programmatici assunti.
Marco Laghi, promotore, con un gruppo di giovani, di Ravenna in Web, pur soddisfatto per essere riuscito a raccogliere le molte firme necessarie per la presentazione della lista, ha detto che, causa le ridotte dimensioni ed il limitato budget della propria organizzazione, e nell’impossibilità di superare la soglia di sbarramento, è stato necessario e utile accogliere l'invito di Ancisi a collegarsi con Lista per Ravenna. “Del resto - ha aggiunto - siamo una lista civica e i punti di contatto tra il nostro programma e quello della storica lista di Ancisi sono molti e rilevanti. Ci vogliamo però spingere oltre e, per essere coerenti con le nostre idee a proposito di internet, banda larga e informatizzazione, ci siamo proposti per diventare la parte più informatica, giovane e on line di Lista per Ravenna. È in fase di costruzione il nuovo blog che Ravenna in Web curerà insieme a Lista per Ravenna per raccogliere le segnalazioni dei cittadini, discutere di idee, programmi, politica e problemi della città e di tutto il Comune. Il gruppo su Facebook rimane aperto, ma crediamo che il blog sia un progetto molto concreto e visibile”.
Alvaro Ancisi, candidato sindaco

3 commenti:

  1. INVITO

    Per un nuovo modo di fare Politica
    INCONTRO NAZIONALE
    delle reti civiche e dei movimenti

    Domenica 15 maggio 2011 - Bologna
    Spazio Verde - Parco della Montagnola a 4 min dalla stazione di Bologna

    ore 9.30 Saluto e presentazione dei gruppi e delle reti partecipanti

    ore 10 Presentazione: “Un progetto politico, civico e dei movimenti”

    ore 10.30
    FRANCUCCIO GESUALDI Centro Nuovo Modello di Sviluppo
    “Voglio cambiare il mondo... ma come?” Discussione del questionario online pubblicato su www.MovimentoCivico.it
    GUIDO VIALE Economista e scrittore italiano
    “Riciclo totale - rifiuti zero”
    LUCIANO CAPITINI Fondazione Aldo Capitini
    “Politica e strategie non violente”
    SABRINA ARCURI Autrice libro sul referendum pubblicato da EMI
    “Nucleare si? Nucleare no”
    TOMMASO FATTORI Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
    “Beni comuni: primo H2O”
    ELIO VELTRI Presidente di Democrazia e Legalità
    “Legalità e democrazia”
    DARIO RINCO Rete Civica Italiana
    “Democrazia diretta: la parola ai cittadini”

    Question time (domande di 1 minuto)
    a cura di MICHELE BOATO e MARZIA MARZOLI

    ore 13 Pausa pranzo

    ore 14 Gruppi di lavoro sui temi della giornata:
    - programma politico e campagne sui temi concreti
    - per una rete nazionale e le regole di garanzia

    ore 15 Report dei gruppi e dibattito (interventi da 2 minuti)

    ore 16 Decisioni

    ore 17 Brindisi di saluto

    Informazioni su:
    www.MovimentoCivico.it

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  2. Il senso dell'incontro nazionale

    Il 15 maggio si riuniranno a Bologna le reti civiche ed ecologiste regionali che intendono promuovere un nuovo soggetto politico alternativo, per portare un cambiamento nel paese e garantire ai cittadini la partecipazione diretta alle decisioni politiche.
    La legge elettorale e il sistema partitico hanno escluso il cittadino da qualsiasi possibilità di partecipazione, da qui la necessità di creare una nuova forma organizzata:
    una lista civica ed ecologista nazionale costituita su base federativa, aperta a tutte le organizzazioni, associazioni, comitati e singoli cittadini che potranno parteciparvi mantenendo la propria identità e le proprie specificità.

    Gli obiettivi dell’assemblea del 15 Maggio 2011 sono dar vita a un comitato promotore del nuovo soggetto, discutere, lanciare e sostenere alcune campagne concrete su:
    - difesa del territorio
    - legalità
    - economia solidale
    - democrazia diretta
    - le campagne referendarie

    Difesa del territorio
    Assistiamo ogni giorno all’aggressione e al consumo del territorio. Colate di cemento utili solo all’arricchimento di speculatori e politici, di qualsiasi sponda, corrotti o complici. L’ambiente è sempre più inquinato, la nostra salute sempre più minacciata e ancora vogliono imporci modelli superati e pericolosi come le centrali nucleari.
    In Italia migliaia di comitati e la campagna Stop al Consumo del territorio sono l’ultima resistenza reale a questo sfacelo.
    A loro vogliamo dare voce, con loro vogliamo fare rete per ottenere risultati concreti

    Legalità
    Riportare il nostro paese sulla via della legalità è una priorità per tutti, ma non per i nostri politici che in questi anni non hanno fatto altro che aumentare la propria impunità. La criminalità organizzata è entrata in maniera diffusa nel tessuto sociale, politico e amministrativo. Secondo la Corte dei Conti la corruzione ci costa 50/60 miliardi all’anno. I beni mobili e immobili delle mafie italiane vengono valutati oltre 1000 miliardi di euro.
    Il Procuratore Grasso scrive che i beni sequestrati equivalgono al 10% dei beni totali delle mafie italiane, mentre i beni confiscati sono appena il 5% dei beni totali. Il 70% dei beni confiscati non è utilizzato o venduto.
    1) segue

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  3. 2) continua

    Economia solidale
    La ricerca di profitti sempre più grandi per pochi, si traduce per molti in sofferenza, inquinamento, corruzione, guerre, crescenti disuguaglianze. L’economia dello sviluppo illimitato e del consumismo deve essere sostituita da un modello di società basata sul consumo responsabile, da una economia solidale che crei ricchezza condivisa e lavoro. Occorre individuare una modalità di collaborazione con il mondo dell'economia solidale (GAS, DES, RES) rispettandone l'indipendenza.

    Democrazia diretta
    E’ ciò che vogliamo praticare a partire da noi stessi, promuovendo un modello organizzativo federato su base regionale. I portavoce verranno espressi con voto diretto, i soggetti organizzati aderenti manterranno la propria autonomia decisionale a livello territoriale, verranno applicate forme di tutela legale e patrimoniale per vincolare i candidati al mandato e al programma, tutti saranno impegnati a non percepire compensi superiori al 50% degli emolumenti previsti, verrà posto un limite ai mandati per gli eletti e non potranno ricoprire più di un incarico.
    La riforma elettorale, l’abolizione dei vitalizi, la drastica riduzione di tutti i compensi e privilegi, l’obbligatorietà di rispettare mandato e programma, il limite ai mandati, il divieto di ricoprire più di un incarico, il conflitto di interessi, saranno gli obbiettivi della nostra battaglia per riformare la politica e abolire i privilegi della casta.

    Le campagne che proponiamo di sostenere
    - Si ai Referendum
    - Settimana Democrazia Diretta
    - Stop al Consumo del Territorio
    - No ai Vitalizi
    - Riciclo totale - rifiuti zero

    Partecipa
    Durante la giornata del 15 maggio sarà possibile lasciare i dati per poter essere ricontattati e informati via e-mail. La giornata sarà condotta da un gruppo di facilitazione. Anche i gruppi di lavoro del pomeriggio saranno gestiti da facilitatori.

    Quota minima di partecipazione: 5 euro per contribuire alle spese

    www.MovimentoCivico.it

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