mercoledì 16 gennaio 2013

MAGGIORI CHIARIMENTI SULLA TASSA DI SOGGIORNO

"La tassa di soggiorno? Non sarà la causa della perdita di posti di lavoro".

Dopo le polemiche di queste settimane, le mancate risposte ad alcune mie domande e dopo aver letto queste parole pronunciate dal sig. Cinosi, segr. della CISL ravennate, ritengo doveroso intervenire nuovamente.

Il 10 dicembre 2010, albergatori e altri operatori turistici, hanno protestato civilmente durante la seduta della commissione consiliare che doveva discutere "l'assurda tassa". I consiglieri e gli esperti (molti erano albergatori) intevenuti, hanno spiegato molto chiaramente il perchè del loro no alla tassa, e criticato il comportamento della giunta comunale nei confronti delgi operatori del settore. La giunta ha autonomamente deciso le tariffe e l'applicazione di questa ennesima assurda tassa, senza prendere in considerazione le tante e articolate ragioni dei piccoli e medi imprenditori. Dopo le proteste del 10 dicembre, sono state applicate ulteriori modifiche alle tariffe, che hanno contribuito ad alimentare ulteriormente le polemiche, perchè sempre frutto di mancata concertazione. Oggi,16  gennaio 2013, non si conoscono ancora le modalità di applicazione e riscossione della tassa della discordia. Dopo questa premessa, e per essere maggiormente sicuri delle proprie affermazioni, chiedo al sig. Cinosi di organizzare un incontro pubblico con i rappresentanti, gli associati ed i lavoratori delle categorie interessate al problema in questione. Dico questo perchè quello che ho sentito dire il 10 gennaio 2012, non risponde esattamente a quello che dice il sindacalista,  e visto l'attuale problema economico occupazionale che sta atteaversando anche la nostra comunità, riterrei d'obbligo ascoltare "tutti", in particolar modo gli operatori ed i lavoratori, alcuni dei quali potrebbero essere tesserati anche della cisl, operanti nelle numerosissime aziende facenti parte dell'indotto collegato, e non solo i politici o i pochi rappresentanti sindacali. Per cercare di capire se la pubblica amministrazione abbia bisogno o meno anche di questa tassa, avevo proposto alle associazioni di categoria, lo stesso dovrebbero farlo anche i sindacati dei lavoratori, di verificare tutto e fino in fondo, il bilancio del comune di Ravenna, per capire come vengono gestiti e spesi tutti i "nostri soldi", fino all'ultimo centesimo, per capire se ci si possa trovare in presenza di sperperi o meno, di servizi che costano e dei quali se ne possa fare a meno, ecc. Noi imprenditori  e  lavoratori, siamo proprietari delle associazioni di categoria ed i datori di lavoro anche del sig. Cinosi. Le strutture  ed il personale per effettuare ogni anno questa approfondita e importante ricerca le abbiamo, e quindi perchè non ho ancora ottenuto risposta a questa mia richiesta? Questo risultato unitamente alle ragioni già espresse in precedenza, servirebbero anche per fornire chiarimenti ai cittadini ravennati, per evitare di essere ancora costretti a sentir dire "....se il comune ha bisogno di questa tassa, perchè questi imprenditori, con tutti i i soldi che incassano, non la vogliono pagar?.."! Trasparenza, capacità e competenza, ma da parte di tutti, e ripeto, nel reale interesse di tutta la comunità, e non eventualmente di parte. In merito a queste considerazioni e proposte, rimango in attesa di risposte scritte dalle associazioni di categoira, dai sindacati dei lavoratori, ed eventualmente dai singoli lavoratori o imprenditori.

Cordiali saluti.
Luca Rosetti
Lista del Mare Ravenna
338.7023848