sabato 24 settembre 2011

RISPOSTA ALLA POLIZIA MUNICIPALE SULL'ABUSIVISMO COMMERCIALE.

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: risposta alla polizia municipale - L'abusivismo prosegue indisturbato...
Data: Sat, 24 Sep 2011 21:58:26 +0200
Mittente: luca rosetti <luca.rosetti@teletu.it>
A: pmcomandante@comune.ra.it, poliziamunicipale@comune.ra.it
CC: asspoliziamunicipale@comune.ra.it, prefetto <prefetto.pref_ravenna@interno.it>, carab comando prov <provracdo@carabinieri.it>, questore <questore.ra@poliziadistato.it>


Premetto che il sottoscritto crede che anche la lotta all'abusivismo commerciale non debba ricadere tra i compiti della Polizia Municipale. Detto questo ritengo che la risposta al mio comunicato da voi inviatami non sia esaustiva, perchè l'elencare il resoconto dei servizi da Voi svolti, e allo stesso tempo vedere per l'ennesimo anno l'abusivismo commerciale dilagare, specie nella vendita dei marchi falsificati, sembra dimostrare che l'attività di prevenzione non sia organizzata nel modo dovuto. Uno degli esempi riguarda l'assenza di notizie riguardanti i "frequenti" ritrovamenti dei lughi di custodia, stoccaggio e produzione delle varie merci, e il tipo di attività scelta per bloccare ed arrestare i numerosi venditori che si muovono tranquillamente tra gli ombrelloni o con potstazioni fisse. L'ennesima situazione imbarazzante è stata raggiunta in questo mese di settembre dove il drastico calo degli avventori delle spiagge e la rimozione di buona parte delle attrezzature di spiaggia, ha reso visibilissmi tutti i venditori, specie quelli di marchi contraffatti, che rappresentavano la maggior parte. Ad oggi, 24 settembre, nonostante le denunce del sottoscritto e credo di altri cittadini, gli abusivi continuano a "lavorare" liberamente con più passaggi, specie per il centro della località in questione, dalle 10 del mattino alle 17/18 del pomeriggio. Il "comma 7"(*) da voi citato mi sembra che per gli acquirenti preveda non i 100 euro di sanzione ma ben 10.000! Non voglio sembrare superficiale, ma se ogni anno si pubblicizza la lotta a questa piaga da parte delle forze dell'ordine, Voi compresi, si chiede la collaborazione degli operatori commerciali e dei cittadini, si minacciano multe da 100 euro, ed i risultati sono questi, presumo che si debbano dare molte spiegazioni, specie a quegli operatori che hanno cercato di fare quello che anche Voi gli avete chiesto: collaborare! Personalmente mi sento preso in giro, e non solamente da quest'anno. Due agenti in costume da bagno (e non in divisa...), supportati da altri nelle vicinanze, senza dover rincorrere nessuno, avrebbero consentito di bloccare molti venditori e di elevare numerose sanzioni  e denunce agli acquirenti. Vi ringrazio per la risposta che unitamente alla presente spedirò anche agli organi di stampa, affinchè i cittadini siano liberi di poter intervenire in merito a questa annosa, grave e delicata questione. Grazie per la risposta.

Cordiali saluti.
Luca Rosetti
Lista del Mare
338.7023848



(*) Testo del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 62 del 16 marzo 2005), coordinato con la legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80, (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5), recante: «Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonche' per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali.».
(GU n. 111 del 14-5-2005- Suppl. Ordinario n.91)

art. 1 -comma 7

7. Salvo che il fatto costituisca reato, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro l'acquisto o l'accettazione, senza averne prima accertata la legittima provenienza, a qualsiasi titolo di cose che, per la loro qualita' o per la condizione di chi le offre o per l'entita' del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprieta' intellettuale. La sanzione di cui al presente comma si applica anche a coloro che si adoperano per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza. ((In ogni caso si procede alla confisca amministrativa delle cose di cui al presente comma. Restano ferme le norme di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70)).

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Fwd: Fw: L'abusivismo prosegue indisturbato...
Data: Sat, 24 Sep 2011 11:56:27 +0200
Mittente: Alberto Bussi <albertobussi@comune.ravenna.it>
A: <luca.rosetti@teletu.it>
CC: Comandante Polizia Municipale Ravenna <pmcomandante@comune.ra.it>, Alessandra Bagnara <abagnara@comune.ra.it>, Flavia Gennari <flaviagennari@comune.ra.it>, Gianfranco Longo <gianfrancolongo@comune.ra.it>, Montanari Elena <emontanari@comune.ra.it>


In relazione alla Sua segnalazione, si evidenzia che anche quest'anno la
Polizia
Municipale di Ravenna ha espletato diversi servizi mirati al contrasto
dell'abusivismo
commerciale lungo il litorale che hanno consentito di sequestrare ingenti
quantitativi 
di merce: in particolare sono stati effettati n. 84 servizi che hanno
portato al sequestro
di n. 2841 prodotti tra capi di pelletteria, abbigliamento, orologi,
occhiali nonchè bigiotteria, collanine e chincaglieri varia.
Per quanto concerne il fenomeno del commercio di marchi contraffatti, sono
state effettuate
varie operazioni che hanno portato al sequestro penale di n. 340 pezzi,
tra capi di abbigliamento
e pelletteria, con conseguente denuncia, all'autorità giudiziaria, degli
autori di tali illeciti.
Mentre per quanto riguarda eventuali sanzioni agli acquirenti esse sono
consentite solo ai sensi dell’art. 1 comma 7 del D.L. n. 35 del 14.03.2005
e succ. mod. che, però, sanziona l’acquirente 
finale solo se acquista merci che, per la loro qualità o per la condizione
di chi le offre o per
l'entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme
in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà
industriale.
Distintamente

Polizia Municipale di Ravenna



-------- Original Message --------
Subject: Fw: L'abusivismo prosegue indisturbato...
Date: Wed, 14 Sep 2011 10:27:04 +0200
From: "Comandante Polizia Municipale Ravenna" <pmcomandante@comune.ra.it>
To: "Alberto Bussi" <albertobussi@comune.ra.it>, "montanari elena"
<emontanari@comune.ra.it>


----- Original Message ----- 
From: "luca rosetti" <luca.rosetti@teletu.it>
To: "prefetto" <prefetto.pref_ravenna@interno.it>
Cc: "questore" <gab.quest.ra@pecps.poliziadistato.it>; "carab comando
prov" 
<provracdo@carabinieri.it>; "GdiF ravenna" <ra050.protocollo@gdf.it>; 
<pmcomandante@comune.ra.it>; <poliziamunicipale@comune.ra.it>; "ministro 
maroni" <caposegreteria.ministro@interno.it>
Sent: Tuesday, September 13, 2011 6:47 PM
Subject: L'abusivismo prosegue indisturbato...


> Foto di "ordinario abusivismo". Immagini scattate nei giorni scorsi,
> tranquillamente seduti sotto un qualsiasi ombrellone della spiaggia di
> Punta Marina Terme. Gli stessi "lavoratori", clandestini o regolari poco
> importa, mattino e pomeriggio continuano ad operare "indisturbati" tutti
> i giorni. Molti di questi venditori saranno conosciutissimi dall'AFIS
> (*Automated Fingerprint Identification System* ovvero /Sistema
> Automatizzato di Identificazione delle Impronte/) della Questura di
> Ravenna. Moncler, Luois Vuitton, Cartier, ecc., articoli vari...tutto
> normale? Siamo sicuri che lo Stato stia fornendo una corretta mmagine di
> se stesso? Oltre all'arresto immediato di questi abusivi, non sarebbero
> da sanzionare e denunciare anche le persone che acquistano queste merci,
> che alimentano traffici e problemi ormai noti da diversi anni? Non
> sembrerebbero operazioni di difficile esecuzione, però non conoscendo a
> fondo le eventuali ragioni che possano ostacolare una lotta più incisiva
> anache a questo grande problema, sarebbe gradita un a risposta.
>
> Cordiali saluti
> luca rosetti
> lista del mare
> 338.7023848