giovedì 15 settembre 2011

"...UNA PARTE DELLA DARSENA CHE VORREI....."

INVIO COPIA DI UN COMUNICATO SPEDITO ANNI FA CHIEDENDO ANCHE A VOI SE QUESTE PROPOSTE POTEVANO/POSSONO ESSERE CONDIVISIBILI O MENO.
CONSIDERATE I SOLDI CHE SONO STATI SPESI NEL NUOVO PONTE MOBILE...I DISOCCUPATI DELLA VECCHIA STRUTTURA....LA SCELTA DI PUNTARE SU 8 CAPANNONI SULLA NAUTICA DA DIPORTO NELL'AREA EX SAROM.....L'INDOTTO INVECE CHE A MIO GIUDIZIO PUO' PORTARE A TUTTA LA CITTA' UN GRANDE PARCHEGGIO, UNA BELLISSIMA AREA VERDE CON "TAPIS ROULANT" CENTRALE COPERTO, CHE ACCOMPAGNA I TURISTI, LE PERSONE ANZIANE E I DISABILI, O TUTTI COLORO CHE VOGLIONO ARRIVARE COMODAMENTE NEL CENTRO DELLA CITTA', CON AUTO O BUS, SENZA IMPAZZIRE, DOVER GIRARE A VUOTO PER MEZZA CITTA' ALLA RICERCA DI UN PARCHEGGIO..... Chiaramente nessuna risposta è mai arrivata.....

DOCUMENTO INVIATO NEL 2006


Ravenna, 07.12.06

LE NAVI DA CROCIERA POSSONO ARRIVARE NEL CENTRO DELLA CITTA’.
Cosa ne pensano le associazioni di categoria ed i cittadini? Ci piacerebbe aprire un dibattito serio sulla questione per cercare di conoscere l’opinione di chi vive e lavora nella nostra comunità.
Da diversi mesi si sente discutere dell’enorme area dove sorgeva l’ex stabilimento SAROM. A quanto sembra la zona sarà destinata alla cantieristica navale da diporto (piccole e medie imbarcazioni) e nella darsena si pensa di far arrivare piccole navi da crociera. Noi proponiamo altre soluzioni che riteniamo possano ridare a Ravenna, ai commercianti ed alla comunità (per via dell’indotto che si potrà generare), un notevole rilancio economico permanente. Da anni assistiamo alla progressiva sofferenza che il commercio in genere vive, specie a causa delle continue concessioni per l’apertura di vari ipermercati che i governi locali continuano a rilasciare. Pensiamo che ogni città o paese, al fine di non sbilanciare l’interesse economico, possa sopportare una superficie massima di questi centri acquisti. Secondo noi a Ravenna si è superato abbondantemente il limite. Le politiche urbanistiche adottate dal ’70 ad oggi, in particolar modo nelle zone “A” e “B” dei PRG sono state sbagliate, ed oggi il futuro del turismo, vista la mancanza di posti auto, le nuove ztl che si vogliono adottare e l’alto numero di poli commerciali, risulta essere altamente compromesso. Si tenga in considerazione che il problema va esteso a tutto l’indotto collegato, che coinvolge non solo il territorio ravennate. Allora ecco la proposta:

Tombamento del canale Candiano, dalla “stazione” all’attuale ponte mobile, e conseguente edificazione di un grande parcheggio (oltre a zone verdi attrezzate, piste ciclabili e pedonali), destinato alle auto ed agli autobus turistici, che lo potranno raggiungere agevolmente sia da Nord che da Sud, attraverso via Attilio Monti e viale Europa.
Nell’area ex Sarom creazione di una nuova darsena attrezzata dove far arrivare solo le navi da crociera (ecco il perché del titolo) non solo di media grandezza, consentendo ai turisti ed ai vacanzieri di arrivare a ridosso della città, e destinare l’area Trattaroli a tutti gli altri servizi (Ro-Ro, traghetti, ecc.)
Soppressione del ponte mobile (fine di una tassa ingiusta), conseguente liberalizzazione di questa importante via di comunicazione, e ricollocamento del personale attualmente in servizio nella società che lo gestisce, presso l’ente che sarà incaricato di condurre lo scalo.
Creazione di un sotto/sovra passo nella zona stazione per agevolare lo spostamento dei turisti con taxi o bus navetta, e conseguente riqualificazione dell’area che darebbe ulteriore pregio alla città.

Diciamo no alla proposta delle amministrazioni locali, perché lungo il porto canale si possono individuare altre aree idonee alla tipologia dei cantieri proposti. Secondo noi l’obiettivo è quello di allontanare le zone artigianali ed industriali dal centro abitato. Basta far attraccare le navi da crociera in una zona inqualificabile, dal punto di vista turistico, collocata in piena zona industriale, fatta poi attraversare per intero con gli autobus adibiti al trasferimento dei turisti in città. Quale immagine si porterebbe a casa ognuno di noi dopo un’esperienza del genere? Chiediamo alla gente ed agli operatori commerciali tutti di tornare protagonisti della vita della propria città! I politici sono i dipendenti dei cittadini, e se questi ultimi non si fanno sentire è inutile poi lamentarsi quando si fanno scelte sbagliate! Con la dovuta pressione della forza lavoro e commerciale della nostra comunità, si affronteranno i diversi ostacoli che si potranno presentare, come l’aumento del fondale del Candiano fino alla zona interessata, e risolvere altre questioni che potrebbero porre altri ostacoli a tale proposta. Pensiamo che una soluzione del genere possa generare un interesse economico a molte più persone ed imprenditori rispetto alla proposta dei governatori locali. Sperando che possiate dare seria attenzione a quanto sopra proposto, rimaniamo in attesa di Vostra risposta o contatto.

Cordiali saluti
Luca Rosetti
LISTA DEL MARE -338.7023848