mercoledì 16 marzo 2011

LIDO ADRIANO: NUOVI STABILIMENTI BALNEARI IN PERICOLO?



13.0.2011

Quella che si vede nel video è la situazione di oggi e quella che ci troveremo di fronte ad ogni significativa mareggiata , d'inverno o d'estate. Personalmente non mi sembra logico dover concedere la costruzione di una qualsiasi struttura in un luogo "palesemente pericoloso", ma si sa, le leggi a volte possono sembrare "strane",  e se queste sono state rispettate allora "amen". Per questo torno a chiedere, per l'ultima volta, di poter ricevere risposta scritta ai quesiti posti nei due comunicati che allego in copia.

Cordiali saluti.
Luca Rosetti
338.7023848


-------- Messaggio originale --------
Oggetto: richiesta chiarimenti su concessione demaniale lido adriano sud (ra)
Data: Wed, 29 Dec 2010 15:02:07 +0100
Mittente: luca rosetti <luca.rosetti@teletu.it>
A: gabsindaco@comune.ra.it
CC: procura ravenna <"segreteria. procura.ravenna"@giustizia.it>, carab comando prov <provracdo@carabinieri.it>, GdiF ravenna <ra050.protocollo@gdf.it>, forestale ravenna <cp.ravenna@corpoforestale.it>, ALVARO ANCISI <grulistara@comune.ra.it>, gruppofli@comune.ra.it, gruppofi@comune.ra.it, grupposel@comune.ra.it, gruppospadoni@comune.ra.it, gruppoulivo@comune.ra.it, Minichini Pasquale <minipasq@libero.it>, prc <grupporc@comune.ra.it>, pri <gruppopri@comune.ra.it>, sinistra democ <grupposindem@comune.ra.it>


All'attenzione del
  • Sindaco di Ravenna
e p.c.
  • del Procuratore Capo, presso la Procura della Repubblica di Ravenna,
  • del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ravenna
  • del comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna,
  • del Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ravenna,
  • dei gruppi consiliari presso il Consiglio Comunale di Ravenna


Dopo la mareggiata del 24 dicembre scorso, uno degli stabilimenti maggiormente colpiti risulta essere l'ultimo a sud di Lido Adriano. "Come volevasi dimostrare"! Dico questo perchè nel maggio scorso mi permisi d'interrogarLa per chiedere come fosse stato possibile autorizzare l'edificazione di questo ed alcuni altri stabilimenti balneari, a poco più di un decina di metri dal mare, in piena zona erosione! Cito una delle domande presenti nel comunicato che inviai il 14 maggio 2010, che allego in copia, ".......Alla prossima importante mareggiata cosa potrà accadere a questa struttura e a tutte le attrezzature presenti? Chi, prima di rilasciare la concessione edilizia, ha avuto il compito di valutare le condizioni di rischio e sicurezza di questa fascia di arenile?......"!
Dalle foto aeree scattate il 28-12-2010 alle ore 16.00 circa, si notano i lavori in corso per la protezione del fronte mare con l'uso di fogli di spessa lamiera,  più resistenti dei sacchi di sabbia normalmete utilizzati in questi casi, stesi nel lato est dello stabilimento, affondati nella sabbia, per evitare che prossimi importanti eventi meteo marini possano far "crollare" l'edificio. Questi probabilmente, si sono resi necessari perchè la mareggiata ha abbassato il livello di spiaggia di diverse decine di centimetri e si sta procedendo con urgenza, nella speranza di poter salvare l'immobile.
A questo punto è doveroso fare a Lei un'altra domanda, ricordandoLe che rimango sempre in attesa delle risposte a quelle contenute nel comunicato del 14 maggio scorso:
Nonostante nell'elaborato tecnico del poc 2010-2015 (http://www.poc.ra.it/nl/poc_link_3241.mn), la zona di Lido Adriano sud sia compresa (già da diversi anni) tra quelle del territorio comunale che si "abbassano più  velocemente", in base a quali ragioni è stata autorizzata la costruzione di questo ed altri stabilimenti balneari, nonostante fosse chiara la situazione precaria e di pericolo dell'area in questione?

Non ho nulla contro il privato che ha accettato la costruzione dell'immobile in questa zona ad alto rischio,  ma ritengo che la pubblica amministrazione, nel concedere l'edificazione di questa/e strutture in zone "nei fatti non idonee", abbia commesso un grave errore principalmente per motivi di sicurezza, poi economici, per via degli “infiniti” lavori di protezione dalle mareggiate che nel tempo dovrà affrontare il privato, e "forse" l'ente locale. In questo caso, se le mie preoccupazioni possono essere condivise, quali soluzioni intende adottare la pubblica amministrazione per porre rimedio a questa situazione?
Spero ancora di poter ricevere a breve le risposte a queste domande, da Lei, da qualche consigliere comunale o da altri rappresentanti di altre istituzioni eventualmente interessati al caso in questione.
Cordiali saluti.
Luca Rosetti - 338.7023848
 
Foto aeree del 28.12.11





-------- Messaggio originale --------
Oggetto:
nuovo stabilimento balneare a lido Adriano.
Data:
Fri, 14 May 2010 15:39:55 +0200
Mittente:
Luca Rosetti <luca.rosetti@tele2.it>
A:
sindaco <gabsindaco@comune.ra.it>, forestale pmarina <utb.puntamarina@corpoforestale.it>


All'attenzione del:
  • Sindaco di Ravenna
  • Del Comandante dell'UTB - Corpo Forestale, di Punta Marina Terme

Dalla foto aerea allegata è possibile vedere il nuovo stabilimento balneare che è stato edificato a Lido Adriano. Come operatore balneare, visto le innumerevoli e rigide norme che occorre rispettare quando si opera sul Demanio Marittimo (anche in prossimità, art. 55 Codice della Navigazione), Forestale e Comunale, mi è sembrato logico porre alcune domande ai destinatari della presente:
  1. Visto le gravi problematiche che affliggono le nostre coste per effetto dell'erosione marina, e l'enormità di risorse che vengono spese ogni anno per la tutela degli arenili e degli stabilimenti già esistenti, com'è stato possibile autorizzare la nuova costruzione di un altro stabilimento balneare, praticamente a ridosso della battigia? Alla prossima importante mareggiata cosa potrà accadere a questa struttura e a tutte le attrezzature presenti? Chi, prima di rilasciare la concessione edilizia, ha avuto il compito di valutare le condizioni di rischio e sicurezza di questa fascia di arenile?
  2. ".....fra bellissime dune, pineta e blu del mare. Una pedana che introduce ad una struttura bianchissima, con una terrazza vista mare ......." . Questo è parte del comunicato stampa che ho avuto occasione di leggere sui notiziari on line. Guardando la foto estratta da Google Maps (allego il link della foto dell'area in questione) che dovrebbe risalire a qualche anno fa, e confrontandola con la foto aerea allegata, sembra che per lasciare posto alla pedana che introduce al nuovo stabilimento, sia stata tagliata la vegetazione e abbassata la quota della duna. Si poteva evitare di intaccare l'opera naturale, che protegge anche l'abitato dall'ingressione marina, e far passare i futuri clienti qualche metro più a nord, dove esiste già il passaggio per gli altri stabilimenti balneari. Conosco il grave reato che si commette intaccando anche minimamente queste oasi naturali, pertanto se di dune si tratta, mi sembra che qualcosa non quadri.
Spero di ottenere cortese e celere risposta a quanto sopra, al fine di capire se ci si possa trovare di fronte ad eventuali irregolarità.

Cordiali saluti.
Luca Rosetti

Link di Google Maps di qualche anno a:







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